È IN ATTESA DEI SOCCORSI – LA NAVE CINESE TIAN FU DIRIGE VERSO SUSIE – SMS DA SUSIE, DIFFICILE MUOVERSI A BORDO, NIENTE BOLLITORE PER UN TE’. LA NAVE TIAN FU SARA’ SULLA SCENA ALL’ALBA DEL 7 DICEMBRE UTC. COMANDANTE E RESCUE CENTRE CILENO FANNO IPOTESI SUL RECUPERO: UNA ZATTERA SOLAS O LA SCALA DI CORDA –

Ore di ansia in oceano Pacifico: la barca di Susie Goodall, quarta nella Golden Globe Race, rovesciata e disalberata. La giovane navigatrice inglese sbatte la testa: “Tutto perduto, interni sventrati, zattera ok.” Newsroom  Le condizioni meteo nella zone dove si trova Susie Goodall impossibilitata a navigare sono definite “moderate”, con onda lunga residua di 5 metri e vento sui 35 nodi, in diminuzione. Senza albero con la barca in balia del mare, ogni movimento a bordo è una impresa. Fortunatamente Susie sta mandando regolarmente messaggi SMS per aggiornare sulle sue condizioni. Gli ultimi: “Avrei tanto bisogno di una tazza di tè caldo! Ma purtroppo la cucina è fuori uso. I movimenti della barca sono orribili, devo stare sempre aggrappata a qualcosa per non cadere. Penso che tempo e velocità siano correlati.” Quanto ai soccorsi: in un comunicato della direzione GGR si legge che oggi Marine Rescue Centre Chile e il comandante della nave Tian Fu che sta dirigendo sulla zona faranno il punto sulle possibili modalità di recupero della naufraga. La nave sta navigando a circa 10 nodi di velocità e sarà sulla scena nella notte del 7 dicembre intorno alle 5 UTC, si dovrà quindi attendere la luce per iniziare le operazioni di recupero. Al vaglio due possibilità: 1) lancio di un dispositivo SOLAS di recupero uomo a mare da parte della nave, usualmente una zattera autogonfiabile e autoraddrizzante sulla quale salirà Susie, successivamente recuperata a bordo delle nave, oppure 2) Susie dovà salire a bordo usando una delle lunghe scale di corda lungo la fiancata della nave. Il vento al momento dell’operazione sarà calato, ma ci sarà ancora mare residuo con onde sui 3-4 metri.Questa seconda manovra appare difficile, sia per le condizioni del mare che per lo stato di Susie, che è descritta con le mani ferite e lividi sulla testa a seguito della capriola della sua barca.

AGGIORNAMENTO ORE 18:30 ITALIANE: UNA NAVE DIROTTATA SU SUSIE, LA RAGGIUNGERA’ IN DUE GIORNI. LA BARCA PER ORA NON RISCHIA DI AFFONDARE. CONSULTO DI TELEMEDICINA PER LA VELISTA. LA DESCRIZIONE DELLA CAPRIOLA- Dalla direzione regata della GGR fanno sapere di aver avuto un colloquio satellitare con Susie Goodall a bordo di DHL Starlight. La velista inglese è stata informata che il soccorso cileno ha dirottato una nave che si trova a 400 miglia dalla sua posizione, e si sta dirigendo alla sua massima velocità. L’arrivo nell’area è stimato tra due giorni. Al momento è l’ipotesi più veloce per raggiungere Susie. La barca ha fatto una vera e propria capriola, ribaltandosi con la poppa sulla prua…Susie riporta ferite alle mani e abrasioni e rigonfiamenti alla testa che ha sbattuto, il tutto durante la capriola. Ha avuto un colloquio con il servizio di telemedicina attivo 24 ore su 24 dell’organizzazione GGR, per are un check e prendere eventuali decisioni. L’interno della barca è un disastro completo, ma lo scafo al momento non è in pericolo di affondamento.Dal racconto di Susie è emerso che mentre navigava con 35-40 nodi di vento, il pilota automatico ha avuto dei problemi e non teneva nelle condizioni di vento in rinforzo. Per accingersi a risolverli, Susie ha deciso di ammainare la randa già ampiamente terzarolata. E’ andata sottocoperta e poco dopo stava vestendosi per tornare in pozzetto quando la barca si è capovolta con la poppa sulla prua. Albero, boma e tangoni rotti. Pilota a vento danneggiato. Ancora galleggiante persa. LA NOTIZIA: SUSIE GOODALL DISALBERA A 2000 MIGLIA DA CAPO HORN DOPO UNA CAPRIOLA NELLA TEMPESTA. ATTIVATO L’EPIRB – La Golden Globe Race, il giro del mondo in solitario con barche e attrezzature vintage senza elettronica, torna a vivere momenti di ansia e preoccupazione. Stavolta le brutte notizie arrivano da Susie Goodall la giovane navigatrice inglese che era al quarto posto della flotta ancora in gara. Al 157° giorno di navigazione, il suo Rustler 36 DHL Starlight, in condizioni meteo estreme, ha fatto una capriola e ha disalberato.Da bordo sono arrivati una serie di messaggi brevissimi e drammatici che hanno descritto una situazione critica: “Brutta testata nella capriola. All’interno è tutto sventrato, non c’è possibilità di montare un’attrezzatura di fortuna. Scafo ok. La zattera di salvataggio è ok.” Poi anche l’Epirb è stato azionato. Il segnale è stato recepito da Falmouth Coastguard e dirottato sulle autorità cilene di Maritime Search and Rescue. E’ un quadro che fa pensare a un vero e proprio naufragio della barca, con la velista pronta a trasferirsi sulla zattera, o già a bordo di essa, e il distress beacon attivato. I soccorsi cileni hanno ricevuto l’allarme e si sarebbero attivati. Non ci sono altri aggiornamenti alle 16 di mercoledi 5 dicembre. Susie Goodall aveva percorso oltre 18.500 miglia in 157 giorni dalla partenza di Les Sables d’Olonne, ed era a circa una settimana dal passaggio a Capo Horn, a un totale di 9200 miglia dall’arrivo della regata. Il concorrente ce la precede è l’estone Uku Randmaa, circa 500 miglia davanti, mentre quello che la segue è Istvan Kopar, a poco meno di 700 miglia. Distanze considerevoli. Negli ultimi messaggi prima dell’incidente, Susie aveva scritto: “Sogno mare piatto e sole, non sono un’amante di queste onde così grandi!” E ancora: “Il barometro mi sta facendo innervosire parecchio: basta scendere!” Lo scorso 1 dicembre aveva scritto: “5 mesi in mare. Da sola”. Senza altro commento. Sui social della GGR, di Susie e degli amici, si moltiplicano i messaggi di preoccupazione e incitamento, la solidarietà del mondo della vela oceanica per la più giovane concorrente in gara che stava conducendo una regata esemplare.Negli ultimi giorni dal resto dalla Golden Globe Race, Mark Slats (NED) ha passato Capo Horn il 2 dicembre, in seconda posizione dal leader Jean-LucVan Den Heede. Il distacco diminuisce di un terzo ed è di circa 1000 miglia, ma la posizione del francese non sembra ancora veramente a rischio, anche se come noto deve navigare a velatura ridotta per i danni all’attrezzatura. L’arrivo del primo è previsto intorno al 23 gennaio, con un tempo totale di percorrenza di 212 giorni.

Fonte Saily